3.15

Sezione 3: Autori

Q 3.15: Come XML influenzerà i link del mio documento?

I Link XML sono molto più potenti, ma no sono ancora implementati nel browser.

 

Le abilità di collegamento dei sistemi XML sono potenzialmente molto più potenti di quelle di HTML, quindi sarai in grado di fare molto di più con queste. I link esistenti in stile href rimarranno utilizzabili, ma la nuova tecnologia di collegamento è basata sulla lezione imparata dallo sviluppo di altri standard che coinvolgono ipertesto, come TEI e HyTime, che ti lascia gestire link bidirezionali e a più percorsi, nonché un intero elemento o insieme di testo (all’interno del tuo documento o di qualcun altro) anziché solo ad un singolo punto. Queste caratteristiche sono state rese disponibili per utenti SGML per molti anni, quindi si può ottenere un’esperienza e una conoscenza considerevole nell’utilizzarle. Attualmente Mozilla Firefox implementa XLink

I documenti sulle Specifiche di Collegamento (XLink) e sulle Specifiche di Puntatore Esteso XML(XPointer) contengono i dettagli. Un XLink può essere sia un Puntatore Esteso in stile URI o TEI (XPointer), o entrambi. Un URI da solo viene considerato essere una risorsa; se seguito da un XPointer, viene considerato come una sotto-risorsa dell’URI; un XPointer da solo è considerato da applicare al documento corrente (tutto esattamente come con HTML).

Un XLink potrebbe usare uno fra #, ?, o |. I # e ? hanno lo stesso significato che hanno nelle applicazioni HTML; il | significa che la sotto-risorsa può essere trovata applicando il link alla risorsa, ma il metodo in cui farlo è responsabilità dell’applicazione. Un XPointer può seguire solo un #.

La Notazione di Puntatore Esteso TEI  (EPN) è molto più potente rispetto all’indirizzo frammento alla fine di alcuni URI, in quanto permette di specificare la posizione della chiusura di un link usando una la struttura del documento nonché (o insieme a) punti fissi conosciuti come ID. Per esempio, si potrebbe fare riferimento al secondo caso collegato della parola ‘XPointer’ due paragrafi con l’URI (mostrato qui con interruzioni di righe e spazi per chiarezza: in pratica sarebbe ovviamente tutto una lunga linea in successione):

http://xml.silmaril.ie/faq.xml#ID(hypertext)

.child(1,#element,’answer’)

.child(2,#element,’para’)

.child(1,#element,’link’)

Questo significa che il primo elemento link all’interno del secondo paragrafo all’interno dell’elemento answer nell’elemento di cui l’ID è “hypertext” (questa domanda.). Conta l’oggetto dall’inizio di questa domanda (che ha l’ID “hypertext”) nella fonte XML:

  1. il primo oggetto figlio è l’elemento contenente la domanda (quandaentry);
  2. il secondo oggetto è la risposta (l’elemento answer);
  3. all’interno di questo elemento vai al secondo paragrafo;
  4. trova il primo elemento link.

Eve Maler ha spiegato la relazione fra XLink e XPointer in questo modo:

XLink governa come inserisci link all’interno del tuo documento XML, dove il link potrebbe puntare a qualsiasi cosa (ad es. un file GIF ); XPointer governa il frammento identificativo che può andare ad un URL quando stai linkando ad un documento XML, da qualsiasi posizione (ad es. da un file HTML).

[O da un file XML, un URI in una mail, ecc… Ed.]

David Megginson ha prodotto una funzione xpointer per Emacs/psgml che dedurrà un XPointer per qualsiasi posizione in un documento XML. XML Spy ha una funzione simile.

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