Ralph Nader: La Psicologia Politica di un Perfezionista Puritano

Ted Goertzel

Rutgers-Camden

Source- http://crab.rutgers.edu/~goertzel/NaderBio.html

 

I lettori regolari di Clio’s Psyche sapranno già la storia dell’infanzia di Ralph Nader da Peter Habenczius e Aubrey Immelman, “Infanzia Negata: Le Radici della Rettitudine di Ralph Nader”, nel numero di Marzo del 2001. Maggiori dettagli sull’infanzia di Nader sono disponibili in varie biografie pubblicate; il libro di sua madre, È successo tutto in Cucina; Ricette per Piatti e Pensieri (1991); e su Internet in un giornale, “Le Radici dell’Infanzia di Ralph Nader” di Annie Bridsong (http://squawk.ca/lbo-talk/0008/0394.html). Tutte dipinte grazie ad un numero limitato di informazioni, in quanto Nader da grande valore alla riservatezza personale e non ha condiviso tanti aneddoti della sua infanzia.

Nato nel 1934 da genitori emigrati dal Libano verso il Connecticut, Ralph ha due sorelle e un fratello maggiori, con i quali viene descritto come molto attaccato.  I suoi erano genitori ideali in vari modi: occupati nel sociale, attenti alla salute, e interessati all’educazione e all’attivismo civile. Suo padre, Nathra, gli ha insegnato a pensare in maniera indipendente ed ha fatto di tutto per lodare le persone che dissentivano negli incontri cittadini. Rose, sua madre, raccontava ai propri figli delle storie ricche di morali ed eroi politicamente corretti. Dava loro piselli crudi come snack anziché cioccolato. [Biografo Justin Martin (Nader: Crociato, Guastafeste, Icona. Cambridge, MA: Perseus, 2002, p.8) scrive che:

Ogni volta che i figli di Nader invitavano qualcuno ad una festa di compleanno, Rose preparava doverosamente una perfetta torta al cioccolato – glassa al cioccolato, candele, il pacchetto completo. Ma era solo per figura. Prima che qualcuno potesse darle un morso, toglieva tutta la glassa, chiedendo “Non la vuoi, vero?”

Da bambino, Ralph non si è mai ribellato contro la sua educazione “da bravo ragazzo”. Da adulto ha vissuto la vita che i suoi genitori volevano che vivesse. Come ha detto lui: “Sono stato cresciuto per desiderare di portare avanti la giustizia come cittadino attivo, non come politico eletto. Non che ci fosse qualcosa di sbagliato nel candidarmi. È solo che i miei genitori mi hanno instillato un senso di giustizia sociale che non ho mai trovato in nessun partito o marchio politico” (Nader, Distruggendo il Partito, 2002, p.  18). Si è laureato all’Università di Princeton e alla Facoltà di Legge di Harvard, ma ha evitato una carriera legale convenzionale. Al contrario, si è dedicato ai viaggi e al giornalismo, con un moderato successo fino a che una casa editrice coraggiosa lo ha aiutato a scrivere Pericoloso ad Qualsiasi Velocità (1966), e la General Motors ha scioccamente assunto detective privati per seguirlo e cercare di attirarlo in relazioni sessuali illecite. Lo scandalo che ne seguì lo rese una celebrità e portò a progressi importanti nella sicurezza ed economia automobilistica. Nader inventò il movimento consumatori come forza di cambiamento sociale.

È una storia ammirabile, e Ralph avrebbe potuto vivere il resto della sua vita come senatore anziano del movimento consumatori e ambientalista. Si sarebbe anche potuto sistemare, sposarsi, e creare una famiglia. Ma Ralph non è un uomo a cui piace dormire sugli allori. Vive un’esistenza austera e casta, senza tempo per alcun lusso della vita. È impegnato sette giorni alla settimana, per 18 ore al giorno, contro i potenti demoni che minacciano tutti noi: l’America Capitalista. Non è contro il capitalismo nella forma di piccole aziende come la Highland Arms Diner di suo padre in Connecticut. È contro le aziende che diventano grandi, di successo, e si godono i frutti della propria impresa.

Psicologicamente, Nader è un esempio importante del tipo Puritano Compulsivo, come descritto in Disordini della Personalità nella Vita Moderna (2000) di Theodore Millon e Roger Davis.  È austero, moralista, dogmatico, zelante, intransigente, indignato, e critico, con un senso morale sinistro e pudico. I teorici psicoanalitici come Sandor Rado e Wilhelm Reich credono che “tutti i compulsivi provano una forte ambivalenza fra obbedienza e ribellione, che risolvono attraverso la sublimazione, la formazione di reazione, e la dislocazione. Coloro che sublimano questo conflitto sembrano più normali, coloro che dislocano la loro aggressione sembrano più sadistici, e coloro che reagiscono in maniera forte contro la propria rabbia interna diventano moralisti” (Millon e Davis, Disordini della Personalità, p. 178).

Nader fa chiaramente parte della categoria di moralisti. Ovviamente, ci sono molte cose nel mondo di cui essere critici, come osservano Millon e Davis, “la valutazione finale del tipo puritano compulsivo spesso dipende da che parte della barricata ti ritrovi. L’oratore per una persona è un idiota per un’altra.” Ma con l’invecchiare di Nader, le radici inconsce del suo comportamento sono diventate sempre più chiare.

Le sue campagne sulla sicurezza automobilistica e un consumo migliore di benzina avevano senso e hanno avuto un impatto positivo, ma la sua retorica rende chiaro che psicologicamente combatteva una guerra sacra contro “l’industria automobilistica sconsiderata, pericolosa, spinta dalla potenza illimitata” (Nader, Party, p. 8). Anche dopo la vittoria in questa guerra, si è proibito i frutti della vittoria: non ha mai avuto un automobile, nemmeno una con air-bag, una Volvo estremamente sicura o un Ibrido Toyota Prius con consumo di benzina minimo.

La sua asserzione che il celibato sia stato forzato su di lui in quanto semplicemente troppo occupato per avere una famiglia non è convincente. Non è, di fatto, il manager attivo delle tante cause che ha ispirato, come i Gruppi di Ricerca di Pubblico Interesse in ogni stato. Non c’è una ragione oggettiva per credere che la sua causa soffrirebbe gravemente se trovasse il tempo per la sua vita personale. Millon e Davis dicono che la maggior parte dei Puritani Compulsivi “sentono la spinta persistente di desideri ripugnanti, aggressivi, irrazionali e sessuali e adottano uno stile di vita ascetico e austero per bloccare i propri impulsi e fantasie sinistri” (Millon e Davis, Disordini della Personalità, p. 178, Nader rientra perfettamente in questa descrizione, anche se non ha condiviso nulla sui suoi impulsi e fantasie interne.

La sua persistenza nel candidarsi per presidente suggerisce che i suoi bisogni psicologici sono più forti del suo desiderio di portare avanti le sue cause. La sua risposta ai critici che parlando di come la sua candidatura abbia aiutato ad eleggere George W. Bush nel 2000, e potrebbe aver aiutato anche nel 2004, è per evidenziare i fallimenti del Partito Democratico per portare avanti tutte le riforme di cui parlavano i Verdi. Politicamente, i puritani compulsivi diventano puritani perfezionisti, l’attivista che rifiuta di godersi un modesto successo supportando un candidato con una possibilità realistica di vincere. Distruggendo il partito è il libro di Nader sulla campagna del 2000. La sua più grande paura è quella che soccomberà sotto l’invito a unirsi al “partito”, e così facendo perderà l’obiettivo della sua rabbia.

L’infanzia di Nader suggerisce che anche se la maggior parte dei genitori liberali e con buone intenzioni potrebbe essere troppo autoritari e moralisti. Un bambino che non ha nemmeno il permesso di assaggiare la glassa sulla sua torta di compleanno potrebbe crescere e diventare un adulto troppo austero e auto-punitivo, tristemente incapace di goderli le piccole e grandi vittorie che la vita gli offre. Inoltre, il suo approccio intransigente causa l’indebolimento delle cause a cui ha dedicato se stesso per supportare e renderlo un alleato de facto dei suoi avversari di una vita

Ted Goertzel, PhD, è un Professore di Sociologia di Rutgers a Camden, Socio di Ricerca del Forum di Psicostoria, e un autore prolifico. Fra i suoi libri troviamo Fernando Henrique Cardoso: Reinventando la Democrazia in Brasile (1999), Linus Pauling: Una Vita di Scienza e Politica (1995), e Voltagabbana e Credenti Reali: La Dinamica fra Credenze Politiche e Disillusione (1992). Nel 2004 ha aggiornato e co-editato il libro del 1962 dei suoi genitori, Culle di Eminenza: L’Infanzia di oltre 700 Uomini e Donne Famosi. Prof. Goertzel può essere contattato su <[email protected]>.

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